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biologico
L'Azienda Servizi Farmaceutici e
l'Associazione Kinesis intendono, con il presente testo,
rappresentare uno stimolo all’ approfondimento della conoscenza
sull'argomento trattato. Come nelle conferenze svoltesi negli anni precedenti, l'obiettivo è quello di fare divulgazione su argomenti
di educazione sanitaria, senza pretendere
di esaurire il tema, ma fornendo spunti di
studio e ricerca per singoli o associazioni. Il presente testo appartiene
alla serie degli estratti delle precedenti conferenze (disponibili su questo sito internet
) di cui segue l’elenco:
- Prevenzione alimentare del tumore alseno
- Medicina Cinese
- Omeopatia umana e veterinaria
- Medicina Ayurvedica
- Fitoterapia
- Digiuno terapeutico
- Musicoterapia
- Iridologia
- Vaccinare perché
- La terapia del sorriso
- Anoressia e bulimia
- La depressione come risorsa
- Affari di cuore
Il materiale che segue consiste di:
- l’estratto dei punti
significativi della conferenza;
- l’elenco dei siti internet
relativi al testo per approfondimenti sull’argomento;
- la bibliografia relativa al testo.
N.b.: L'Associazione Kinesis ha lo scopo di
divulgare argomenti di educazione alla salute, non può assumersi
resposabilità su quanto viene scritto dagli specialisti, nè fornire
consigli o informazioni di carattere medico-scientifico. Rimandiamo
alla bibiliografia in coda a ogni singola conferenza per le domande
relative. Saranno gradite informazioni o suggerimenti al numero di
telefono 02.9840908, oppure ai seguenti indirizzi di posta
elettronica: amministrazione@asfsangiuliano.it oppure contattando lo Studiokinesis.it
INTERVENTO DI CATERINA DE TILLA - avvocato della Fondazione Umberto Veronesi
Lincontro
di questa sera riguarda un tema di grandissima attualità: il Testamento
biologico. Il Testamento biologico è sostanzialmente una dichiarazione di
volontà che può essere fatta in un momento della vita in cui si ha la capacità
di intendere e volere, con la quale si indicano i trattamenti cui si intende
essere sottoposti nel caso in cui la capacità venga persa perché nel decorso di
una malattia o per un qualunque altro incidente non si possa più esprimere
questo consenso.
Il problema del Testamento biologico si inserisce in un ambito più generale che è
il problema del Consenso Informato. Negli ultimi 30 anni il rapporto tra il
medico e il paziente è molto cambiato: una volta era un rapporto di tipo
paternalistico, era il medico che sceglieva le cure cui il paziente avrebbe
dovuto sottoporsi. Ora invece siamo passati a un modello in cui il diritto
allautodeterminazione del paziente diventa importante e fondamentale, anzi,
necessario. Il paziente deve quindi esprimere sempre il suo consenso prima di
essere sottoposto a un qualsiasi intervento di tipo medico-chirurgico. Questo è
stabilito anche dalla nostra Costituzione che, allarticolo 13, sancisce
linviolabilità della libertà personale, fra cui anche la libertà alla salute, e
allarticolo 32 stabilisce che nessuno può essere obbligato a un trattamento
sanitario se non per disposizione di legge. Di qui limportanza del Testamento
biologico: se il consenso deve essere il presupposto necessario affinché un
qualsiasi individuo possa essere sottoposto a un intervento medico-chirurgico,
come si può fare quando questo individuo non è più in grado di intendere e
volere?
La
risposta a questa domanda è stata data nei paesi di Common Law e in molti paesi
europei, dando validità e legittimità alle dichiarazioni espresse dal paziente
in un momento precedente alla perdita della capacità di intendere e volere. In
Italia non esiste ancora una normativa che disciplini questo Istituto e quindi è
nato un movimento organizzato dalla Fondazione Umberto Veronesi che ha permesso
di redigere il Testamento biologico.
Perché questo si può fare? Si può fare perché, sebbene sia vero che non esiste una
norma che disciplini questo ambito e permetta una decisione di questo tipo, è
pur vero che non esiste neanche una normativa che lo vieti e inoltre il
principio dellautodeterminazione è già vigente nel nostro ordinamento ed è già
tutelato. Quindi, dato che prima di essere sottoposto a un qualsiasi intervento
medico-chirurgico, il paziente deve comunque esprimere il suo consenso, allo
stesso modo devono avere validità quelle dichiarazioni del paziente fatte nel
momento in cui era ancora in grado di intendere e volere per tutti i momenti
successivi in cui, purtroppo, non lo sarà più.
Nel nostro Ordinamento sia il Codice di Deontologia Medica che la Convenzione
Europea di Bioetica hanno riconosciuto il Testamento biologico. In particolare,
il Codice di Deontologia Medica prevede che Il medico deve attenersi nel
rispetto della dignità, della libertà e dellindipendenza professionale alla
volontà di curarsi liberamente espressa dalla persona. Il medico, se il paziente
non è in grado di esprimere la propria volontà, in caso di grave pericolo di
vita, non può non tener conto di quanto precedentemente manifestato dallo
stesso. Chiaramente si tratta di norme non vincolanti, è un Codice di
Deontologia che i medici devono seguire ma la cui infrazione non prevede
sanzioni.
Che cosè oggi il Testamento biologico? E un documento che può essere redatto da
ognuno di noi in forma libera, preferibilmente per iscritto e in forma olografa,
e cioè interamente redatto a mano e sottoscritto, nel quale viene espressa la
volontà riguardo i trattamenti cui si desidera essere sottoposti nel caso in cui
in futuro non si sarà più in grado di esprimere tale volontà.
Il Testamento biologico viene definito anche Testamento di vita o anche Direttive
anticipate di trattamento, perché alcuni hanno criticato luso del vocabolo
Testamento dato che saranno disposizioni che avranno validità quando la persona
è ancora in vita. In realtà si crede che Testamento sia la parola giusta perché,
nel nostro Ordinamento, Testamento vuol dire qualcosa di vincolante.
Le dichiarazioni di volontà devono chiaramente essere personali, devono essere
rilasciate in maniera consapevole e il più specifica possibile: per questo è
molto importante la consultazione di un medico o di un qualunque esperto che
possa illustrare quali possono essere le dichiarazioni più adatte. Anche perché,
se le dichiarazioni non saranno specifiche, quando il medico si troverà a
doverle attuare, non potrà comprendere cosa prevede il Testamento, anche e
soprattutto perché il paziente non sarà più in grado di spiegarlo. Dato che
queste dichiarazioni avranno valore in un momento diverso da quello in cui sono
state redatte e quindi, verosimilmente, saranno diverse anche le condizioni e le
tecnologie, il Testamento biologico è sempre revocabile e modificabile in
qualsiasi momento. Non essendoci ancora una normativa, per adesso si preferisce
la nomina di un fiduciario, ossia di una persona che può essere un medico, un
avvocato, un familiare, un amico che sarà linterprete di queste dichiarazioni,
sarà colui che, nel momento in cui il Testamento verrà utilizzato, farà da
mediatore rispetto al medico spiegando quelle che erano le intenzioni di chi le
ha redatte.
Passiamo ai possibili contenuti di un Testamento biologico. Nel Testamento si può
disporre in ordine allassistenza religiosa e si possono quindi prevedere
dichiarazioni del tipo Desidero lassistenza religiosa, indico in che
confessione intendo riceverla oppure lintenzione di donare o meno gli organi
scrivendo Desidero donare gli organi oppure disposizioni in merito
allutilizzo del cadavere Desidero che a seguito della morte il mio corpo venga
utilizzato per la ricerca oppure disposizioni che riguardano modalità di
umanizzazione della morte Desidero ricevere cure palliative che mi allevino il
dolore. Le cure palliative sono quelle cure che servono ad alleviare il dolore
di una persona malata, cure che a volte possono portare allaccelerazione del
decorso della malattia verso la morte. In questo caso non è corretto parlare di
eutanasia, perché lintento è quello di alleviare le sofferenze e non quello di
dare la morte. Un altro tipo di disposizione riguarda le preferenze del soggetto
in relazione alle possibilità diagnostiche e terapeutiche che si possono
prospettare lungo il decorso della malattia: In presenza di questo stato
patologico prediligo questo tipo di intervento in luogo di quellaltro
praticabile, quindi la possibilità di scegliere un intervento piuttosto che un
altro di fronte a una malattia. Oppure la richiesta di non attivazione di
qualsiasi forma di accanimento terapeutico Desidero che nel caso in cui la mia
malattia raggiunga uno stato di tale gravità da non lasciare ipotizzare più
nessun tipo di guarigione non mi vengano praticati trattamenti che prolunghino
inutilmente le mie sofferenze senza risultati apprezzabili.
Unaltra disposizione che può essere contenuta nel Testamento è la nomina di un
fiduciario: Nomino mio fratello quale mio fiduciario deputato a manifestare il
consenso o il dissenso rispetto a determinati trattamenti sanitari ove io non
sia in grado di interloquire col medico. Questi sono i contenuti che, fino ad
ora, si ritengono ammissibili.
Si discute invece di più sulla possibilità di disporre riguardo linizio o la
sospensione di trattamenti terapeutici di sostegno: Desidero che, nel caso in
cui versassi nella condizione di coma, non mi siano applicate macchine di
sostegno vitale. Così come si discute se sia possibile disporre la sospensione
dellalimentazione e dellidratazione artificiale: secondo alcuni ricercatori
questo sarebbe possibile fin da adesso, altri ritengono che le uniche
disposizioni legittime in ambito di Testamento biologico siano quelle contrarie
allaccanimento terapeutico. Non sono invece ammissibili disposizioni di
interruzione dellalimentazione e dellidratazione che vengono considerati come
sostegni vitali e quindi non passibili di interruzione. Molti hanno obiettato
che la disposizione del Testamento biologico vada contro il divieto
alleutanasia vigente nel nostro Ordinamento. E bene chiarire da subito che
Testamento biologico ed eutanasia sono due problemi totalmente diversi.
Leutanasia è un modo di causare la morte di una persona da parte di unaltra
persona senza sofferenze. Il Testamento biologico si inserisce invece
nellambito del problema del consenso informato, quindi dellespressione delle
volontà in ordine allassoggettarsi o meno a un trattamento.
Un ultimo problema da analizzare è quale sia lefficacia di queste dichiarazioni.
Sebbene non esista attualmente una normativa, si ritiene comunque che siano
dichiarazioni molto importanti perché il medico avrà tutto linteresse a tenere
in considerazione la volontà del paziente perché, soprattutto con levoluzione
della tecnologia, il medico si trova di fronte a scelte difficili e
lindicazione di massima del paziente non potrà che aiutarlo nel suo lavoro.
Chiaramente non sono indicazioni vincolanti. Questa è la situazione attuale. Ci
sono molti disegni di legge depositati e di cui si sta discutendo: la speranza è
che possa essere introdotta una normativa capace di chiarire quelli che possono
essere i contenuti di un Testamento biologico, quali devono essere le forme,
introdurre una forma di pubblicità così da rendere il Testamento sempre
reperibile gli stessi notai si sono dichiarati disponibili a tenere un
registro in cui vengono inseriti tutti i Testamenti redatti. Soprattutto la
normativa dovrebbe stabilire che tipo di efficacia dare a questa
dichiarazione.
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