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L'Azienda Servizi Farmaceutici e
l'Associazione Kinesis intendono, con il presente testo,
rappresentare uno stimolo all’ approfondimento della conoscenza
sull'argomento trattato. Come nelle conferenze svoltesi negli anni precedenti, l'obiettivo è quello di fare divulgazione su argomenti
di educazione sanitaria, senza pretendere
di esaurire il tema, ma fornendo spunti di
studio e ricerca per singoli o associazioni. Il presente testo appartiene
alla serie degli estratti delle precedenti conferenze (disponibili su questo sito internet
) di cui segue l’elenco:
- Prevenzione alimentare del tumore alseno
- Medicina Cinese
- Omeopatia umana e veterinaria
- Medicina Ayurvedica
- Fitoterapia
- Digiuno terapeutico
- Musicoterapia
- Iridologia
- Vaccinare perché
- La terapia del sorriso
- Anoressia e bulimia
- La depressione come risorsa
- Affari di cuore
Il materiale che segue consiste di:
- l’estratto dei punti
significativi della conferenza;
- l’elenco dei siti internet
relativi al testo per approfondimenti sull’argomento;
- la bibliografia relativa al testo.
N.b.: L'Associazione Kinesis ha lo scopo di
divulgare argomenti di educazione alla salute, non può assumersi
resposabilità su quanto viene scritto dagli specialisti, nè fornire
consigli o informazioni di carattere medico-scientifico. Rimandiamo
alla bibiliografia in coda a ogni singola conferenza per le domande
relative. Saranno gradite informazioni o suggerimenti al numero di
telefono 02.9840908, oppure ai seguenti indirizzi di posta
elettronica: amministrazione@asfsangiuliano.it oppure contattando lo Studiokinesis.it
LA TERAPIA DEL SORRISO: INTRODUZIONE A CURA
DELLASSOCIAZIONE KINESIS
Abbiamo scelto questo approfondimento, perché lidea di portare più sorriso
nella nostra vita e nelle relazioni con gli altri ci ha affascinato molto. Una
delle applicazioni che abbiamo conosciuto è lintroduzione della terapia del
sorriso negli ospedali, soprattutto nei reparti pediatrici. Alcuni studi hanno
dimostrato che lutilizzo dei pagliacci in terapia diminuisce di circa il 20%
lutilizzo di analgesici e del 50% la durata delle degenze dei bambini. Possiamo
quindi affermare che il sorriso diventa un sostegno terapeutico importante.
Questa sera avremo come ospite il dottor Angelo Giordano che è un medico, ha
fatto studi in psicologia e psicosomatica, si occupa di medicine complementari
ed è uno specialista della terapia del sorriso. Avremo anche la testimonianza di
una persona che fa il clown allOspedale di Vizzolo Predabissi e che ci
racconterà come avviene questa esperienza nei reparti con i bambini.
INTERVENTO DI A. GIORDANO
Vi prego di guardarmi dalla cintola in su, perché cenando
mi sono macchiato i calzoni e non vorrei che la macchia vi distraesse. Stasera
parleremo della terapia della risata. Sapete che da circa un ventennio -senza
alcuna allusione - esiste una scienza, la gelottologia (dal greco ghèlos = riso), che studia
lumorismo, la risata, per quanto riguarda le loro valenze terapeutiche. E una
scienza molto particolare e complessa, perché, capite bene che la risata è un
fenomeno sicuramente psicologico che quindi può essere studiato bene dalla
psicologia, ma anche un fenomeno sociologico e antropologico, ed essere valutato
dalla sociologia e dallantropologia, così come dal punto di vista filosofico e
spirituale. E una scienza che non può essere approcciata con un solo metodo,
quindi nelle prossime sette ore cercherò di spiegarvi i vari punti di vista.
Perché si è sentita lesigenza di approfondire gli effetti terapeutici della
risata? Perché il consumo di psicofarmaci negli ultimi decenni è aumentato a
dismisura e la nostra vita è caduta in preda alla seriosità. Siamo diventati
tutti troppo seriosi, non dico seri, la serietà è un valore positivo. Tutta una
serie di cose attrae la nostra attenzione, una serie di impegni, doveri,
obblighi, cose dalle quali vorremmo scappare molto volentieri, e invece ci
sentiamo costretti a sottoporci a questa routine.
Questo lentamente comincia a diventare causa di frustrazione, di
ansietà, di nevrosi, di depressione. Direi che questa seriosità è diventata
insopportabile ed è il vero e proprio male oscuro degli ultimi decenni. Il vero
male oscuro è lessersi scrollati di dosso quel bambino che eravamo. Provate a
ricordare, fate un passo indietro di 10, 15, 60 anni, ricordatevi di come
eravate, quella forza, quella capacità vitale quellenergia. Quel bambino che
eravate si è eclissato, perché in realtà non è scomparso, non scompare mai: è
sempre nascosto dietro a tutte quelle sovrastrutture che lentamente abbiamo
costruito sopra. Immaginate un po una giornata nuvolosa, immaginatene ora 2,10,
30: alla 31esima uno può pensare che il sole non esista, e invece basta prendere
un aereo, bucare le nubi e il sole è sempre lì presente. Questo bambino è sempre
lì presente, è solo coperto dalle nubi che lentamente, nel corso della vita, si
sono stratificate, è il mito di Peter Pan, leterno ragazzo. Direi che noi
veniamo educati a soffrire, uneducazione scientifica, che parte dallinfanzia e
ci insegna che la vita è sofferenza: obblighi, impegni, doveri, precetti. Non
veniamo quasi mai educati a gioire, a godere le cose belle della vita ed oggi si
ride sempre meno. Pensate che per ridere uno deve andare al cinema
si è persa
un po la capacità di ridere, bisogna andare a teatro, bisogna mettersi davanti
alla televisione (se uno riesce poi a trovare qualcosa di divertente.....).
Non che ci sia qualcosa che non va, ma non può essere lunica occasione per
distrarsi e passare qualche ora in allegria. Abbiamo perso la dimensione della
festa. Lunica festa rimasta oggi è il Carnevale. Non so come sia dalle vostre
parti, dalle mie è un immensa processione di carri funebri.... La gente sta
diventanto molto seriosa, scambia la cosa per serietà, per sano senso di
realismo, per sano pessimismo e non si rende conto di rendersi ridicola. Io
faccio il medico a Torino; un mese fa è venuta da me una signora (una signora
della Torino bene) presentandomi il suo problema: affermava di soffrire di
flatulenza, di meteorismo e siccome curava le pubbliche relazioni di una ditta,
diceva:
capisce che per me è un grosso problema. Per fortuna le mie flatulenze
sono inodori e silenziose, per cui nessuno se ne accorge, ma non lo posso mai
sapere in anticipo. Io sento lo stimolo, non mi controllo, lascio andare .......
Per esempio, da quando sono qui da lei ne ho già fatte cinque e lei non se ne è
accorto, perché le ho fatte silenziose e inodori, mi dia una cura...... Le
risposi: Per prima cosa la manderei da un otorinolaringoiatra, controlliamo
ludito e lolfatto e poi vediamo come procedere.... Il sorriso lancia dei
messaggi, ha una forte valenza sociale; quando sorrido ad una persona le sto
dicendo: Voglio avere con te un rapporto alla pari, non ci sono altre valenze.
Dietro al sorriso posso celare stati danimo diversi, posso sorridere ad una
persona mentre penso Ti ammazzerei... Se la faccia mostra un sorriso, la
persona percepisce il sorriso e si rilassa.
Quindi il sorriso è una acquisizione culturale tesa a smorzare la
conflittualità e laggressività altrui, diremmo che è una specie di lubrificante
sociale, un messaggio antiaggressivo. Normalmente davanti ad un sorriso
laggressività altrui scema, tra co-ridenti non ci si aggredisce. E si sta
meglio. In un ambiente di lavoro dove si sorride si sta bene. Perché si ride?
Cosè che fa sì che una frase costruita in un certo modo non susciti ilarità e
invece unaltra frase costruita in maniera diversa diventi una battuta di
spirito? Qualè la magia, cosè che trasforma e consente ad una frase di
diventare una battuta di spirito? Ci rifacciamo a Freud, che è stato un grande
studioso dellumorismo. Secondo Freud la risata è un atto creativo liberatorio
in grado di liberare delle energie che noi normalmente teniamo compresse
nellinconscio; la liberazione di questa energia suscita piacere, infatti dopo
una bella risata ci sentiamo meglio. Freud distingue il cosiddetto spirito di
parola dallo spirito che agisce sullintera proposizione. Lo spirito di parola
non è altro che la battuta costruita cambiando il significato di una parola.
Facciamo un esempio. Cè un signore nel suo negozio alle 5 del pomeriggio, è
molto religioso e sta per iniziare la funzione religiosa a cui mai rinuncerebbe.
Chiama un amico che lo sostituisca e, prima di andare, va in bagno, fa la pipì e
si dimentica la cerniera dei pantaloni aperta. Va così alla funzione, entra in
chiesa, si siede vicino ad una vecchietta, la quale immediatamente nota lo
sconcio. La funzione va avanti, la vecchietta continua a guardare e ad un certo
punto sbotta:Insomma, si vergogni a venire qui lasciando la bottega aperta!!!
E lui: Guardi che se controlla bene dentro, ci vedrà anche il commesso! Ecco
qui lo spirito di parola: cambiando il significato di una parola, la frase
diventa una battuta di spirito. E diversa dallo spirito che agisce sullintera
proposizione, in cui leffetto comico è dato da un cambiamento totale del
contesto; non cè una frase, una parola a doppio senso....
Per esempio: Voi sapete che a New York una persona viene investita ogni sei
secondi... Poveretto non fa neanche a tempo ad alzarsi!!!!!! Ecco qui lo spirito
che agisce sullintera proposizione! Mi viene in mente - parlando di statistica
- un ex compagno di università che si era fissato con la statistica; per lui
ogni cosa diventava un fatto statistico. Un giorno arriva felice: calcolando i
tassi di mortalità, di incidenza di una malattia, disse di aver scoperto che,
ogni volta che respirava, una persona moriva. Ed io: Hai provato a far qualcosa
per lalito? Ecco qui lo spirito che agisce sullintera proposizione! Freud
distingue il cosiddetto witz ingenuo dal witz tendenzioso: i witz ingenui sono
quelle battute costruite su temi innocenti: i bambini li raccontano sul Fantasma
Formaggino; diverso è il witz tendenzioso in cui la battuta è costruita con temi
sui quali il nostro Super-Io esercita un controllo molto forte: la sessualità,
il razzismo, la religione, temi su cui il singolo può avere problemi a causa del
suo Super-Io. Per esempio sul razzismo: cè un vecchietto che chiede lelemosina
suonando alle porte delle villette della città. Una signora finalmente gli apre
la porta e gli chiede se si accontenterebbe di un pezzo di pane vecchio di due
giorni e lui: Eh magari
e la signora: Allora passi tra due giorni!!! Oppure
sulla sessualità: cè una persona che si dice contraria ai rapporti
prematrimoniali, fanno arrivare tardi alla cerimonia!!!!!
Direi che tra tutti i modi che abbiamo di dare libero sfogo alle pulsioni
interiori, la risata costituisce proprio lunico modo che abbiamo di esprimerle
senza doverle sublimare. Se io ho un istinto aggressivo verso una persona, posso
aggredirla oppure fare una battuta di spirito. Posso tirare fuori la pulsione
aggressiva senza doverla sublimare e questo è lunico modo. Attraverso
lumorismo possiamo farlo, altrimenti dobbiamo sublimare, trovare altri sistemi.
Questa valenza catartica ci spiega come mai alcune persone non ridono alle
battute su certi argomenti. Normalmente sono argomenti su quali il proprio
Super-Io esercita un controllo molto forte. Così se io ho un problema con la mia
sessualità, non riderò alle battute che riguardano il sesso, diventerò rosso,
non le capirò, farò finta di niente. Quindi se voi volete sapere
approssimativamente i problemi del vostro interlocutore, preparatevi una serie
di barzellette a sfondo diverso e osservate il suo modo di reagire. Se non ride
i casi sono due: o non sapete raccontare le barzellette oppure saprete già
individuare le difficoltà dellinterlocutore. Io stesso osservo coloro che mi
ascoltano per verificare le loro reazioni. Perché si ride, quali sono gli
argomenti su cui si fa ironia, su cui si costruisce la comicità? Gli argomenti
non sono tanti. Largomento principe è spodestare i potenti dai troni, cioè
mettere un personaggio famoso in una situazione non congrua al suo stato. Sapete
che laltro giorno DAlema ha parlato a Bologna, Berlusconi ha parlato a Roma,
Pannella ha parlato a vanvera....?
Se uno dice Mario Rossi ha parlato a vanvera non funziona. Il personaggio
va messo in una posizione non congrua: laltra sera Mike Bongiorno è uscito da
una cena di gala e gli è stato chiesto comera il passato di verdura e lui: io
verdurai tu verdurasti... Mike Bongiorno fa errori di grammatica anche quando
pensa... Il grande Charlie Chaplin non avrebbe mai fatto cadere il cono di
gelato nella schiena della vecchietta. Vedere una vecchietta che si sconvolge
non suscita ilarità, suscita altri sentimenti. Invece lo fa cadere sempre nella
schiena del poliziotto, che rappresentava ai tempi lautorità e quindi vederlo
contorcersi per il gelato diventa motivo di ilarità. Laltro argomento che
suscita molta ilarità è lo scampato pericolo: vederlo negli altri o
sperimentarlo direttamente. Forse vi è capitato di scampare un pericolo
piuttosto grosso e un secondo dopo si scatena una risata che può anche durare
delle ore, finché non ci si rende conto di cosa sia successo. Un altro argomento
che suscita ilarità riguarda le cose strane: immaginate uno scozzese in kilt che
vi si presenta alla porta, suscita ilarità, magari non davanti a lui ma con i
vicini. Un altro argomento che suscita ilarità sono i difetti degli altri, i
nostri un po meno.Un altro grande soggetto che suscita ilarità e su cui si
costruisce la comicità è prendere di mira la grande paura, la paura delle paure:
la morte. Quali sono i luoghi, le situazioni in cui si ride molto?
I funerali, ai funerali si ride tantissimo, magari non i congiunti, qualche
volta anche loro ridono. Perché? Perché noi possiamo ridere di una cosa solo se
in quel momento ce ne sentiamo superiori. Altrimenti, se non ce ne sentiamo
superiori, quella cosa ci farà arrabbiare, ci farà intristire, ci genererà ansia
che ci sovrasta. Solo se noi in qualche modo ci sentiamo superiori allora
possiamo riderne, allora ci vacciniamo. Ecco allora che ridere della morte ci
vaccina, ci fa sentire superiori, possiamo dominarla e quindi possiamo costruire
battute su di essa. Due grossi personaggi che si costruivano battute sulla morte
a vicenda furono i giudici Falcone e Borsellino, così ci racconta Ayala che
lavorò con loro, si scambiavano spesso a vicenda necrologi per esorcizzare la
morte, scherzandoci su. Quando comincia la risata? Sono eventi che si svolgono
nel nostro cervello. Nellimmagine è tagliato a metà e visto di profilo. La
corteccia cerebrale è la sede della coscienza, è fatta di materia grigia ed è
coscienza nel senso dei processi coscienti: io mi rendo conto di una cosa se lo
stimolo arriva alla corteccia cerebrale. Io vedo una cosa solo se è percepita
dallocchio che la rimanda alla corteccia cerebrale, in mancanza di questo
passaggio non la vedo. Se lo stimolo viene bloccato prima di arrivare alla
corteccia, non arriva. Così posso dormire in unabitazione sopra la ferrovia
senza sentire il rumore dei treni, lo stimolo viene bloccato prima di arrivare
alla corteccia. Qualcuno di voi può addormentarsi e continuare a dormire perché
la mia voce non raggiunge più la corteccia cerebrale.
E un meccanismo che usano molto i nostri figli quando facciamo loro le
prediche: le bloccano prima che arrivino, oppure seguono una via che utilizza la
corteccia cerebrale e, partendo dallorecchio destro, percorre la corteccia ed
esce dallorecchio sinistro, senza intaccare i centri sottocorticali. Io
percepisco levento, faccio la mia valutazione cognitiva e lattivazione
emozionale avviene in un centro nervoso che si chiama sistema limbico. Una volta
sollecitato il sistema limbico, ho lattivazione del sistema neurovegetativo,
che avviene nellipotalamo, una struttura fatta a imbuto incastrata sotto il
sistema limbico. Dopo lattivazione del sistema neurovegetativo, ho quella del
sistema endocrino, la cui ghiandola principale è lipofisi, che governa tutte le
altre ghiandole, e da qui partono gli ormoni. Vi faccio notare una cosa:
levento che noi percepiamo èqualcosa di psichico, quindi viaggia sui nervi
tramite un meccanismo energetico, cioè energia nervosa o energia elettrica. Nel
momento in cui faccio la mia valutazione cognitiva - anche questo è un elemento
psichico, quindi energetico - si ha lattivazione emozionale a livello dei
centri nervosi, siamo sempre a livello psichico, quindi energetico e lo stimolo
passa a livello ipotalamico. Sempre tramite vie nervose, quindi energia
elettrica - siamo ancora a livello di eventi psichici - lo stimolo passa a
livello del sistema endocrino attraverso lipofisi e qui vengono prodotti degli
ormoni. Qui le cose cambiano: gli ormoni sono materia, lormone lo possiamo
pesare, sono materiali. Se voglio sapere quanti ormoni sessuali ho, quanti
estrogeni, per sapere se sono in menopausa, faccio il prelievo e misuro. In
questa zona levento psichico si trasforma in materia. La psiche si trasforma in
materia, lenergia cristallizza e diventa materia.
Questa è la zona di conversione psico-somatica. In questa zona e dalla
perturbazione di questa zona dipendono le malattie psicosomatiche. Non che
questa zona determini la malattia, quella è determinata più su, cioè dalla
nostra percezione degli eventi, dalla nostra valutazione cognitiva. Qui si
decide quale via deve prendere lo stimolo. Avere in mano il controllo di questa
zona vuol dire avere in mano il controllo del nostro sistema neurovegetativo. Se
soffro di mani fredde e voglio scaldarmi le mani, devo comandare ai nervi che
partono di qua di creare una vasodilatazione per scaldare le mani. Se voglio
controllare il battito cardiaco devo controllarlo di qua, cosi non ci stupiamo
più nel leggere che uno yogi si è fatto chiudere per un mese in una cassa ed è
sopravvissuto. Prima di fare una cosa del genere lo yogi deve avere il pieno
controllo di questa zona. Come si fa ad avere il controllo di questa zona che
rappresenta il conscio? Nella zona più sotto esiste linconscio, che parla una
lingua differente dal conscio. Se vogliamo scaldare le mani dobbiamo dirglielo
col linguaggio dellinconscio, che parla per immagini. Se vogliamo parlare
allinconscio dobbiamo farlo per immagini. Il linguaggio dellinconscio parla
per immagini e si manifesta coi sogni. Se io voglio scaldarmi le mani, devo
immaginare di immergerle in una bacinella di acqua calda. Come quando sognate di
cadere, provate la vertigine, il sobbalzo, qualche volta vi svegliate.
Limmagine della caduta viene valutata come attiva, unemozione sollecita il
sistema neurovegetativo, provate la vertigine, se misurate la pressione è
aumentata, il battito cardiaco anche, ladrenalina è aumentata, lo zucchero nel
sangue pure, come se il fatto stesse accadendo realmente. Limmagine è in grado
di muovere questo sistema. Per dare unimmagine a questo sistema bisogna
rallentare lattività della corteccia cerebrale, infatti i sogni emergono di
notte quando la corteccia ha una attività ridotta.
Quindi per dialogare con linconscio occorre rallentare lattività della
corteccia cerebrale e dialogare tramite le immagini con il nostro inconscio. Da
millenni queste cose le sappiamo ed ora abbiamo questa nuova scienza che si
chiama psico-neuro-endocrinoimmunologia, che studia le relazioni tra psiche,
sistema neurovegetativo, sistema ormonale e sistema immunitario. Da sempre si
insegnano pratiche di meditazione e rilassamento per rallentare lattività
cerebrale ed entrare nellinconscio a controllare il sistema neurovegetativo.
Questo schema spiegato si chiama Guaritore Interno. Quando noi parliamo di
attivare il Guaritore Interno stiamo parlando dellattivazione di questo
meccanismo, cioè dellattivazione della struttura dentro di noi. Quando noi
diciamo ad una persona che dentro di sé ha le risorse per guarire, stiamo
pensando alla psiconeuro-endocrino-immunologia, stiamo dicendo: dentro di te cè
una struttura che può essere attivata. Una maniera semplice per attivare
levento ed un esempio classico è quello delleffetto placebo degli analgesici.
Se siamo convinti di assumere un analgesico per il mal di testa, il mal di testa
passa in una percentuale di casi superiore al 50%, leffetto chimico ricopre il
resto dei casi, qualunque farmaco ha un effetto placebo. Riassumendo: evento -
mal di testa - bevo acqua con analgesico. Nella corteccia cerebrale: valutazione
cognitiva positiva, cioè valutazione emozionale positiva. Quindi abbiamo
lattivazione del sistema neurovegetativo, il sistema endocrino che normalizza
la vascolarizzazione: risultato mal di testa passato, quindi un effetto
estremamente positivo.
Questo effetto posso attivarlo su una terza persona. Esiste un caso
studiatissimo da uno psico-oncologo che riporta di un paziente malato di linfoma
non Hodgkin, in stadio terminale, con masse evidenti dappertutto. Negli anni 60
si stava studiando un chemioterapico ed il sig. Wright - lammalato - insistette
per essere incluso nella sperimentazione perché era sicuro di poter guarire.
Egli era stato escluso in quanto giudicato caso disperato ma, alla prima
assunzione del nuovo prodotto, le masse tumorali sparirono. Successivamente
uscirono valutazioni intermedie negative sulleffetto del farmaco in prova, e
quando il sig. Wright ne venne a conoscenza, si riammalo. Il suo medico capì
che il paziente era guarito per un effetto placebo. Disse al paziente che il
farmaco in sperimentazione era stato migliorato, gli iniettò una fiala di
soluzione fisiologica e il paziente si riprese per la seconda volta. Quando dopo
sei mesi fu annunciato che la sperimentazione era fallita, il sig. Wright si
ammalò e morì. Su una terza persona leffetto placebo lo possiamo utilizzare, ma
su noi stessi no. Non possiamo col mal di testa fare finta di prendere
lanalgesico e sentirci meglio. Non possiamo autoingannarci così facilmente. Su
di me posso agire sempre con le immagini, con le tecniche di rilassamento,
oppure avviare la mia attivazione ad un livello emozionale, quindi utilizzare la
comico-terapia, in modo da stimolare la produzione di endorfine che attivano il
sistema immunitario.
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