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L'Azienda Servizi Farmaceutici e
l'Associazione Kinesis intendono, con il presente testo,
rappresentare uno stimolo all’ approfondimento della conoscenza
sull'argomento trattato. Come nelle conferenze svoltesi negli anni precedenti, l'obiettivo è quello di fare divulgazione su argomenti
di educazione sanitaria, senza pretendere
di esaurire il tema, ma fornendo spunti di
studio e ricerca per singoli o associazioni. Il presente testo appartiene
alla serie degli estratti delle precedenti conferenze (disponibili su questo sito internet
) di cui segue l’elenco:
- Prevenzione alimentare del tumore alseno
- Medicina Cinese
- Omeopatia umana e veterinaria
- Medicina Ayurvedica
- Fitoterapia
- Digiuno terapeutico
- Musicoterapia
- Iridologia
- Vaccinare perché
- La terapia del sorriso
- Anoressia e bulimia
- La depressione come risorsa
- Affari di cuore
Il materiale che segue consiste di:
- l’estratto dei punti
significativi della conferenza;
- l’elenco dei siti internet
relativi al testo per approfondimenti sull’argomento;
- la bibliografia relativa al testo.
N.b.: L'Associazione Kinesis ha lo scopo di
divulgare argomenti di educazione alla salute, non può assumersi
resposabilità su quanto viene scritto dagli specialisti, nè fornire
consigli o informazioni di carattere medico-scientifico. Rimandiamo
alla bibiliografia in coda a ogni singola conferenza per le domande
relative. Saranno gradite informazioni o suggerimenti al numero di
telefono 02.9840908, oppure ai seguenti indirizzi di posta
elettronica: amministrazione@asfsangiuliano.it oppure contattando lo Studiokinesis.it
Intervento del dott. Riccardo Legnani - Farmacista
Quando si parla di fitoterapia il pensiero di molti di noi è meccanicamente rivolto alla tisana (GRAMIGNA, CAMOMILLA, MALVA ecc.)
mentre è di fondamentale importanza mettere in luce un aspetto che molti non conoscono, e cioè che la fitoterapia non riguarda solo
alcune piante ma tutto il mondo vegetale. La maggior parte delle piante che rientra nelle
nostre abitudini alimentari possiede proprietà medicamentose.
Ad esempio la LATTUGA, insalata che compare abitualmente sulla nostra tavola, debitamente lavorata diventa un
ottimo sedativo e pertanto, oltre ad essere associata al ruolo di alimento, può essere
catalogata come prodotto fitoterapico. Negli ultimi 50 anni, e soprattutto nell'ultimo
decennio, lo sviluppo degli scambi commerciali e culturali nel mondo ha fatto sì che
siano entrate a far parte della nostra vita numerose piante: lo sviluppo della tecnica
estrattiva e di manipolazione ha consentito di ottenere dei prodotti con una forte
concentrazione di principi attivi (1).
(1) Principi attivi: sono quelle molecole che, prodotte da un organismo vegetale, sono dotate di attività farmacologica e
risultano suscettibili di impiego terapeutico. Si tratta cioè di molecole che, introdotte
nell'organismo, sono in grado di provocare modificazioni funzionali ben precise,
responsabili dell'effetto farmacologico.
Oggi possiamo quindi affermare di avere dei prodotti di derivazione erboristico-fitoterapico
con delle potenzialità molto buone, prodotti che svolgono un'azione farmacologica e che
ci consentono di avere degli strumenti reali per affrontare delle patologie ( sempre con
l'importante supporto del medico), diminuendo l'uso di alcuni farmaci e soprattutto di
poter svolgere una buona azione preventiva.
Ad esempio molte persone soffrono di disturbi circolatori, molti soggetti sono più a rischio
di altri ( le donne che hanno avuto molte gravidanze, i fumatori, chi ha una certa
familiarità) e la pratica vuole che non si mettano in atto terapie preventive per evitare
l'insorgere dei problemi circolatori, che spesso si manifestano con l'invecchiamento, ed
è solo nel momento in cui insorgono che si interviene con i farmaci. Con la fitoterapia si può intervenire a livello
preventivo sia con l'utilizzo della pianta fresca, che usando prodotti più concentrati
come capsule, compresse, estratti freschi, estratti secchi e altri preparati: di certo si
possono avere dei grossi miglioramenti e affrontare con più facilità i problemi nel
momento in cui si presentano, o fare in modo che questi si manifestano in misura minore.
Prima di iniziare a descrivere le proprietà di alcune piante è importante aprire una parentesi
sulla qualità dei prodotti alimentari e fitoterapici.
Sia in qualità di consumatori che di possibili pazienti dobbiamo prestare molta attenzione
alla qualità dei prodotti che acquistiamo perché spesso contengono sostanze molto
inquinanti.
Utilizzare prodotti biologici(2), non è una moda, ma un modo più
consapevole di sedersi a tavola: una buona parte della prevenzione può essere fatta
diminuendo l'inquinamento alimentare che è poi uno dei pochi elementi su cui si può
intervenire in prima persona. Come tutti sappiamo non è l'unica fonte di inquinamento,
pensiamo a quello dell'aria, a quello acustico, all'elettrosmog, al radon prodotto
all'interno delle nostre case, situazioni difficilmente risolvibili. Sul piano alimentare
possiamo invece intervenire quando andiamo a fare la spesa, con scelte consapevoli
che, oltretutto, possono anche influenzare la produzione.
Cominciamo a fare una breve panoramica su alcuni alimenti e piante.
L'ARANCIO è molto usato e conosciuto: se analizziamo la sua struttura, partendo dalla parte più
esterna troviamo la buccia, purtroppo spesso scartata, e possiamo scoprire che contiene
oli essenziali(3), ed il pericarpo -
lo strato bianco a ridosso della buccia - contiene dei principi attivi chiamati flavonoidi(4)
che costituiscono una famiglia biochimica molto interessante, presente in migliaia di prodotti
vegetali. La pianta utilizza queste sostanze per difendersi in condizioni di stress e,
debitamente estratte, possono essere utilizzate come prodotti fitoterapici in modo preciso
e mirato.
Proseguendo nell'analisi dell'arancio si arriva alla polpa che contiene zuccheri, vitamina C e mucillaggini
(sostanze che addensano e favoriscono il flusso intestinale).
I flavoni (polifenoli) lavorano a livello del microcircolo, svolgono cioè una azione protettiva a livello dei capillari
sanguigni, e sono gli stessi principi attivi contenuti nel TE' VERDE, la cui azione è svolta
principalmente a livello della bocca dello stomaco, sulla pelle e sulla corteccia delle
ghiandole surrenali, nel GINGKO BILOBA, nella VITE ROSSA e in numerose altre piante.
La particolarità di essere presente in molte forme vegetali non è solo dei flavonoidi ma di tutte le famiglie biochimiche e
questo ci suggerisce che è importante mangiare in modo variato e, se possibile,
utilizzando prodotti di stagione, per vari motivi.
(2) Prodotti biologici: sono quei prodotti provenienti da coltivazioni
che ammettono solo l'impiego di sostanze naturali, presentì cioè in natura, escludendo
l'utilizzo di sostanze chimiche sintetizzate dall'uomo (vedi allegato).
(3) Oli essenziali: miscele di sostanze
aromatiche prodotte da molte piante e presenti sotto forma di minuscole goccioline nelle
foglie, nella buccia dei frutti, nella resina. nei rami e nel legno. Sono odorosi molto
volatili, cioè evaporano rapidamente all'aria.
(4) Flavonoidi: gruppo di composti
polifenolici largamente distribuiti nelle piante, soprattutto come glucosidi. Si
caratterizzano per il loro colore giallo o arancio e, nel caso delle antocianine, blu e rosso. Le classi di flavonoidi
sono diverse come diversa è la loro distribuzione negli alimenti. Frutta e verdura ne
sono ricche.
Le piante che sono coltivate fuori stagione sono costrette a seguire dei tempi di crescita
diversi da quelli naturali, seguendo la forzatura dell'uomo, spesso arrivano da continenti
diversi dal nostro ( se da noi è inverno dall'altra parte del mondo è estate ),
subiscono molti trattamenti per garantirne la conservazione e la maturazione al momento
opportuno ( per l'uomo ), cosi avranno una quantità di nutrienti più bassa rispetto agli
alimenti cresciuti in modo più naturale. La natura ha fornito alle piante una varietà
infinita di principi attivi, anche appartenenti alla stessa famiglia, che possono arrivare
nei vari distretti del corpo umano svolgendo un'azione preventiva e terapeutica efficace,
sempre che queste sostanze siano rispettate nel loro ciclo naturale.
In autunno vediamo le foglie delle piante che diventano rosse, questa colorazione
deriva dalla presenza degli antociani - sempre della famiglia dei flavonoidi - contenuti ad
esempio nei MIRTILLI e nei LAMPONI, sostanze che maturano in funzione della caduta delle foglie, cioè in un momento
particolare per la pianta che corrisponde ad un cambiamento, e proprio queste sostanze
possono come già detto essere utilizzate anche dall'uomo. Tutta la frutta che ha una
colorazione rossa ha proprietà benefiche, in generale contiene vitamina C e sostanze anti-ossidanti; il MIRTILLO può
migliorare la vista perché contiene i sopra citati antociani
che svolgono la loro azione a livello circolatorio, le sue foglie sono indicate per
trattare le vie urinarie.
Se una persona ha la flebite, dopo la fase acuta e le cure, può utilizzare piante che
contengono leucocianidine perché svolgono un'azione di prevenzione attenuando, e a volte migliorando, il danno. Nei
CAVOLI è presente una sostanza chiamata vitamina U che
ha una grossa azione protettiva sulle mucose, in particolare quella gastrica, nei BROCCOLETTI sono
presenti sostanze "ormone simili" che nella donna prevengono l'insorgere di
patologie degenerative. Molti
studi e ricerche sono stati fatti su questo gruppo di piante che appartiene alla famiglia
delle brassicacee, ricorderete il "Progetto
DIANA", condotto dall'istituto dei Tumori di Milano ( è stata organizzata una
conferenza nel 1997), i cui risultati positivi sono stati pubblicati a livello
internazionale.
La CAROTA è una fonte incredibile di carotenoidi (betacarotene) che sono degli ottimi anti-ossidanti
naturali. Per capire il concetto di anti-ossidanti si può usare un esempio molto semplice: quando si
taglia una mela si può notare che, dopo pochi minuti, la polpa assume una colorazione
più scura che si verifica perché alcune sostanze presenti nella polpa, venendo a
contatto con l'ossigeno presente nell'aria, si ossidano. Lo stesso si verifica nell'uomo:
respirando introduciamo ossigeno nell'organismo e se non si verifica una completa
trasformazione a livello metabolico si possono formare dei radicali liberi, molecole che per la
presenza di un elettrone spaiato nel proprio orbitale sono molto instabili, che possono
accumularsi all'interno delle cellule e causare danni ( per semplificare si può portare
l'esempio delle rughe). L'ingestione di sostanze anti-ossidanti come carotenoidi, polifenoli e flavonoidi ci può
garantire una vita migliore.
Il POMODORO, che appartiene alla famiglia delle solanacee, contiene il licopene, sostanza che appartiene al gruppo
dei carotenoidi e che dà la colorazione tendente al rosso, che ha una forte azione anti-ossidante. Nella
prostata svolge un'azione antinfiammatoria e diminuisce la tendenza all'ingrossamento,
problema che purtroppo riguarda molti uomini.
La VITE ROSSA ha infinite qualità: dai semi si ottiene l'olio di vinacciolo, ricco di leucocianidine, con una
buona azione antinfiammatoria; i semi possono anche essere masticati ma in commercio si
trovano già pronti degli integratori. La loro azione è su tutto l'organismo, in
particolare migliorano la circolazione cerebrale.
Il TE' VERDE, di cui avevamo fatto un breve cenno, è stato ultimamente oggetto di numerose ricerche che
hanno dimostrato che un suo uso abbondante diminuisce l'incidenza del tumore allo stomaco,
patologia molto diffusa in certe popolazioni. Un aspetto da non sottovalutare è che ha un
contenuto minore di caffeina rispetto a quello nero e ha una minore azione astringente,
quindi non crea problemi a chi soffre di stitichezza. La sua azione anti-ossidante, svolta
dalle epigallo catechine, protegge la mucosa dello stomaco, quindi è indicato per chi soffre di gastrite ed è anche indicato per chi
ama esporsi a lungo ai raggi solari, svolgendo un'azione preventiva sul melanoma, tumore
della pelle.
Il MELILOTO è un'altra pianta che cresce ovunque, oggi è usata dall'industria farmaceutica per
preparare prodotti che sviluppano la loro azione sul flusso venoso. Il
succo della PATATA svolge un'azione protettiva sulla mucosa gastrica, diminuendo la possibilità che una
piccola lesione si trasformi nel tempo in un'ulcera. Il POMPELMO,parente dell'arancio con il quale condivide molte delle caratteristiche,
si è rivelato una fonte importante di principi attivi con una interessante azione antimicrobica e
antivirale. Questi principi attivi sono contenuti nei semi e svolgono un'azione simile a
quella degli antibiotici; attualmente sono usati per disinfestare gli allevamenti animali,
e questo fa sì che la carne che arriva sulla nostra tavola contenga quantità minori di
prodotti chimici.
Dell' IPERICO, o Erba di San Giovanni, si è sentito molto parlare negli ultimi anni: è una pianta molto diffusa che può essere
usata per curare le piaghe, immersa nell'olio rilascia una sostanza di colorazione rossa
che è utilizzata in cosmetica. Negli ultimi anni è stato scoperto che svolge un'azione
antidepressiva, con una funzionalità pari a quella dei farmaci. E' importante utilizzare
prodotti "titolati" con ipericina: chi già assume ansiolitici
dovrebbe sospenderne la somministrazione, ovviamente dopo aver consultato il proprio
medico. Ricordiamo inoltre che questa pianta aumenta la sensibilità della pelle, pertanto
i soggetti con problemi di questo tipo non devono esporsi al sole per evitare l'insorgere
di dermatiti. Il BOSSO è una pianta utilizzata per creare le siepi nei giardini, ha una foglia coriacea e un legno
molto duro che un tempo era usato per fabbricare i martelli: da una ricerca condotta da
un'erboristeria francese è emersa la presenza di un principio attivo che può essere
usato per curare i soggetti con l'AlDS
Le ALGHE meritano un discorso particolare: non molto conosciute in Italia, rappresentano un patrimonio non
giustamente valutato dall'uomo. Alcuni paesi nel mondo utilizzano quotidianamente queste
piante come alimento perché ricche di importanti elementi da un punto di vista
nutrizionale. Da noi sono principalmente conosciute per la loro azione addensante
sfruttata per preparare la gelatina, ma contengono molto iodio e quindi
possono essere utilizzate nel caso si debba intervenire sul metabolismo della tiroide.
Esistono poi alcuni tipi di alghe unicellulari che contengono tutte le sostanze nutritive
di cui necessita l'organismo.
La SPIRULINA, piccola alga verde-azzurra, contiene proteine vegetali, aminoacidi essenziali, anti-ossidanti,
betacarotene, ferro, magnesio, vitamine del complesso B, la qualità klamath contiene anche la vitamina B12. Contiene
inoltre un acido grasso insaturo che è presente solo nel latte materno, risulta essere un
buon integratore per chi mangia in modo non corretto, prestando sempre molta attenzione
alla qualità dell'integratore stesso.
Anche i FUNGHI non sono "immuni" da un discorso fitoterapico: sono ricchi di polisaccaridi, zuccheri complessi, e come è noto crescono principalmente nel mese di agosto.
Opportunamente seccati e conservati possono essere utilizzati durante le stagioni fredde per risolvere problemi di tipo influenzale,
sfruttando i principi degli zuccheri complessi che svolgono un'azione di sostegno del sistema immunitario.
Ci sono delle qualità di funghi che crescono in oriente - come lo SHITAKE - su cui sono stati fatti degli studi che hanno dimostrato che innalzano
i valori dei globuli bianchi nelle persone che hanno grossi problemi a livello del sistema immunitario, come quelle sottoposte alla chemioterapia.
La SOlA è entrata a far parte della nostra alimentazione da poco tempo, contiene un olio benefico per l'organismo, proteine, fitoestrogeni(5) e
sostanze indicate per trattare chi ha problemi di arteriosclerosi e colesterolo. Il progetto DIANA di cui si è parlato prima ha evidenziato il
ruolo preventivo e terapeutico dei composti presenti nella soia e nei suoi derivati, in particolare modo per quanto riguarda il tumore alla mammella.
I meccanismi che intervengono sono un po' complessi, semplificando possiamo ricordare che nella donna normalmente avviene la produzione di estrogeni,
se c'è un eccesso di estrogeni circolanti e la simultanea presenza di un gene oncogeno quest'ultimo può essere attivato, aumentando la possibilità di
ammalarsi. Il fitoestrogeno della SOlA, così come quello presente nel LUPPOLO, dell'ORTICA e in altre piante, va ad occupare in modo competitivo
il recettore dell'estrogeno prodotto dalla donna, con il risultato che gli ormoni in eccesso sono metabolizzati e di conseguenza diminuisce
l'incidenza di tumore alla mammella.
(5)Fitoestrogeni: composti di origine vegetale, svolgono un'attività simile agli ormoni presenti nell'uomo.
Agiscono influenzando la produzione ed il metabolismo degli ormoni sessuali. E' stato dimostrato che stimolano la sintesi epatica di una proteina (SHBG)
che lega gli estrogeni ed il testosterone circolante con la conseguente diminuzione dei livelli plasmatici degli ormoni sessuali.
Le proteine della SOIA, in quantità, svolgono una azione su trigliceridi e colesterolo: un lavoro svolto presso
il Centro di malattie dismetaboliche dell'Ospedale Niguarda di Milano ha evidenziato che
soggetti con livelli di colesterolo molto alti, assumendo 50/60 grammi al giorno di soia,
avevano una diminuzione di livelli ematici e un mantenimento nei valori nei periodi
successivi al trattamento.
Il GINKGO BILOBA è una pianta nata 150 milioni di anni fa, forma vegetale antichissima è presente in molti parchi, oltre ad avere una
bella forma tanto da essere usata in oriente all'ingresso dei templi, ha ottime qualità
fitoterapiche, contiene infatti flavoni glucosidi che svolgono la loro azione sul microcircolo, in modo particolare quello
cerebrale, tanto da essere indicata per trattare tulle le forme di deficienza mentale e
per gli anziani che hanno problemi di memoria.
L'ANANAS contiene la bromelina, un enzima proteolitico che, come la papaina
contenuta nella PAPAIA, aiuta la digestione in modo particolare delle proteine
animali, è forse uno dei pochi frutti che può essere mangiato a fine pasto
perché non aumenta la fermentazione intestinale. E' anche dotato di un elevato
potere antinfiammatorio, tanto da essere contenuto in un farmaco molto usato.
Il CURRY, droga molto usata in India, contiene la curcumina ( quella che dà la
colorazione gialla utilizzata come tintura): a buoni dosaggi svolge un'azione
antibatterica, antimicrobica, controlla trigliceridi e colesterolo, dà un buon
flusso sanguigno per la sua azione antitrombotica, quindi può essere utilizzato
per chi ha problemi circolatori. Lo ZENZERO, radice che si può trovare nei
negozi di frutta e verdura, svolge un'azione antiemetica ( anti vomito),
disinfetta le vie gastriche, ha una azione eupeptica sullo stomaco e quindi
favorisce la digestione, ed elimina i gas intestinali.
Gli ACIDI GRASSI meritano un paragrafo a parte: contenuti in numerosi alimenti,
sia di origine animale che vegetale, si dividono in saturi e insaturi. Molte
ricerche, tra le quali anche il Progetto Diana, hanno dimostrato che quelli
polinsaturi, una volta introdotti nell'organismo portano alla formazione di
sostanze chiamate prostaglandine(6), che sono normalmente prodotte
dall'organismo per combattere l'infiammazione.
(6) Prostaglandine: sostanze derivate dall'acido arachidotrico, acido grasso
essenziale, che svolgono diverse azioni biologiche. Intervengono nei meccanismi
dell'infiammazione, del dolore, della termoregolazione, della coagulazione,
della secrezione gastrica, della fertilità e della riproduzione.
Anche l'AVOCADO ne contiene molti, così come il LINO. Quest'ultima pianta non è
usata solo per preparare tessuti, ha infatti proprietà molto interessanti e già
il suo nome botanico - Iinus usitatissimum - gli riconosce grandi meriti. I suoi
semi, messi a bagno per qualche ora, svolgono un'azione lassativa e l'olio che
se ne ottiene mantiene un buon equilibrio nei livelli di colesterolo. Il
colesterolo, di cui tanto si sente parlare, è molto importante nell'organismo
perché è il punto di partenza per la produzione degli ormoni: è necessario che
non si superino certi livelli nel sangue per evitare che insorgano problemi a
carico del sistema circolatorio ( formazione di placche all'interno dei vasi)
che potrebbero compromettere la salute delle persone.
La natura regala a chi le sa cercare grandi cose, è quindi importante per l'uomo
ristabilire un buon contatto con essa e ritrovare abitudini di vita più sane. La
realtà del mercato nel campo della fitoterapia è molto varia: tante aziende si
sono messe a produrre fitoderivati integratori ed il mercato è in continua
espansione. Come consumatori dobbiamo avere un minimo di consapevolezza e di
tranquillità nella scelta di prodotti: rivolgersi alle farmacie è già una buona
garanzia ma è anche importante leggere con attenzione le etichette, capire
l'origine dei prodotti, sia per quanto riguarda la coltivazione, i processi
usati per l'estrazione dei principi attivi e la conservazione dei prodotti
finiti. Le leggi vigenti garantiscono, o cercano di farlo, la qualità dei
prodotti, è importante affidarsi alle aziende più conosciute che sono
sicuramente più attente alla qualità dei loro prodotti.
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